Ciao Davide: hai conquistato Firenze, l'Italia, la gente

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Ciao Davide: hai conquistato Firenze, l’Italia, la gente

E' volato via Davide Astori, nel sonno ed in silenzio, colpito da un attacco cardio-circolatorio.

Il capitano della Fiorentina, una persona buona. Facile lasciarsi andare a banale retorica in questi casi, ma le migliaia di testimonianze d’affetto nei confronti di Davide mostrano inequivocabilmente un fatto: era stimato e voluto bene, da tutti.

Ha saputo conquistarsi l’amore di un popolo tutt’altro che facile a grandi sentimenti, come Firenze. Soprattutto perché spesso è stata una città tradita dai suoi stessi figli, per ultimo quest’estate, da Federico Bernardeschi. Si è messo al braccio la fascia di capitano, è rimasto laddove un po’ tutti erano andati via: da Borja Valero a Vecino, Tatarusanu e Ilicic, fino appunto all’ingrato Bernardeschi passato addirittura in bianconero.

E siccome il destino è sempre beffardo, oggi come ribadito da un affranto Andrea Della Valle, avrebbe firmato un contratto che lo avrebbe legato a vita a Firenze e alla maglia viola. Ha rappresentato la maglia azzurra, è cresciuto nel Milan e passato per Roma, diventando bandiera e capitano della Sardegna negli anni di Cagliari. Tutte piazze nobili, sempre vissute da protagonista sportivamente parlando, ma lasciando un senso comune ovunque: la sensazione di aver conosciuto una brava persona.

Così lo raccontano i compagni, allenatori e dirigenti che lo hanno vissuto, che hanno avuto la fortuna di incrociare il suo breve cammino. E’ andato via con la leggerezza e discrezione che lo ha sempre contraddistinto, lasciando una figlia di appena due anni, che in cielo da ieri ha un angelo in più a sostenerla e proteggerla.

Da una vita bastarda, ingiusta, maledetta. Non rimane che il ricordo di un atleta eccezionale, di una persona vera e onesta, di un sorriso e di una eleganza che traspariva anche in campo. Così, con un pallone fra i piedi, ameremo ricordarlo.

Ciao Davide, ciao Capitano.

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