Astori vive: stadio nuovo intitolato e ritiro della n.13

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Astori vive: stadio nuovo intitolato e ritiro della n.13

Davide Astori è scomparso tragicamente appena due giorni fa, nella sua stanza d’albergo nella vigilia del match che avrebbe dovuto disputare alla Dacia Arena contro l’Udinese, come sempre quest’anno con quella fascia da capitano al braccio che esibiva e indossava con estremo orgoglio, quale rappresentate di un’intera città ingannata e tradita quest’ultima estate e come storicamente è accaduto nel corso dei suoi gloriosi anni.

Lui invece era rimasto e proprio in questi giorni avrebbe firmato quel contratto che lo avrebbe potuto legare praticamente a vita coi colori viola e con una città di cui si era innamorato e che lo aveva adottato, al punto tale da decidere con la sua famiglia di comprare casa nel pieno centro storico della bellissima Firenze, scelta inusuale per un personaggio così in vista ma che appunto rappresenta al meglio il personaggio di Davide: un uomo semplice fra la gente, senza smanie e grilli per la testa.

La decisione di stamane circolava da tempo in via ufficiosa, ma finalmente è giunto il comunicato congiunto di Cagliari e Fiorentina: la maglia numero 13 indossata con onore dall’ex capitano viola non sarà sulle spalle mai più di nessun altro giocatore.

Non solo, sono insistenti le voci secondo cui il prossimo nuovo impianto della Fiorentina, in fase di realizzazione, possa proprio portare il nome di Davide Astori, alla stregua di quanto ad esempio avviene a Siviglia nel ricordo del compianto Mariano Puerta, ricordato in questa triste occasione dal ds della Roma Monchi, all’epoca dirigente degli andalusi.

Un gesto fortemente voluto dai fiorentini e che difficilmente troverà l’ostracismo di una società che subito si è mostrata vicina al dolore della famiglia e pronta a versare un contributo importante nei confronti della moglie e figlia di Davide. Un piccolo dispiacere per le speculazioni immancabili anche in queste tragiche occasioni, vista la fake news girata su web e che aveva ingannato lo stesso Presidente del Coni Malagò, secondo cui la viola avrebbe rinnovato il contratto di Davide destinando il compenso alla famiglia.

La notizia è stata poi dichiarata falsa dallo stesso Commissario straordinario della Lega Calcio.

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