Le politiche secondo twitter tra sorprese e conferme

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Le politiche secondo twitter tra sorprese e conferme

Cosa sarebbe accaduto se il voto delle politiche fosse stato deciso dagli utenti di twitter?  Se, invece di votare partito o coalizione, si fosse deciso il candidato Premier in base al numero di “seguaci” dei leader, oggi avremmo uno scenario molto diverso. Esattamente come sarebbe stato diverso se le preferenze dei partiti fossero decise dal numero degli iscritti al loro profilo. Facciamo questo giochino e vediamo come sarebbero finite le elezioni se twitter fosse uno strumento di voto.

Renzi Premier

Matteo Renzi in questo momento è forse il personaggio politico più odiato. Le sue dimissioni dalla segreteria del Pd sono state accolte come grida di giubilo da più di mezza Italia. Il suo governo è stato massacrato di critiche e il suo partito si è spaccato sotto il suo comando. Ciononostante, se i followers di twitter fossero stati voti, avrebbe trionfato con 3.379.743 preferenze. Nessuno arriva a tale cifra. La sua candidatura avrebbe trascinato anche il Pd che ha appena 260.446 followers in rete.

Salvini batte Di Maio

Per quanto possa apparire paradossale, dato che Di Maio, alla fine, è un “uomo della rete”, i suoi followers non sarebbero stati sufficienti non solo a battere Renzi, ma neanche Salvini. Lo “scontro dei seguaci” tra i trionfatori delle vere politiche vede il leader della Lega Nord avanti per 667.105 followers a 299.248.

In questa speciale classifica, ultimo è Silvio Berlusconi con appena 145.336 preferenze. Va detto che il Cavaliere, a differenza dei suoi rivali, ha iniziato a “cinguettare” tardi. Il suo profilo è stato aperto nell’ottobre 2017, mentre Renzi e Di Maio si sono iscritti nel 2009 e Salvini nel 2011.

Movimento Cinque stelle primo partito assoluto

Se i voti fossero stati i followers, il Movimento Cinque Stelle sarebbe non solo il primo partito come ora, ma avrebbe battuto anche la coalizione di centrodestra e potrebbe governare con una larga maggioranza. Il partito, infatti, su twitter conta 609.724 seguaci. Forza Italia (145.336) e Lega Nord (30.143) sarebbero state surclassate. Il secondo partito sarebbe stato il Pd con 260.446 followers, come abbiamo visto prima.

Il caso Giorgia Meloni

In tutto questo, va sottolineato il singolare caso di Giorgia Meloni. La presidentessa di Fratelli d’Italia conta più followers di Di Maio ed è poco sotto Salvini. I suoi “consensi” sarebbero 646.798. Ancora più clamoroso il dato di Fratelli d’Italia che sarebbe il secondo partito del centrodestra con 31.482 “voti”.

Da notare, infine, che unendo Pd, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega Nord sarebbero di gran lunga al di sotto del Movimento Cinque Stelle con 467.407 “voti”. E’ proprio vero che internet è un altro mondo!

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