Italia, 5 lavori in via d'estinzione

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Italia, 5 lavori in via d’estinzione

Hanno bloccato le grandi città per una settimana, raggiungendo poi un accordo con il governo. Anche con episodi di violenza verbale e fisica. Un pregio però va riconosciuto ai tassisti e alla loro protesta: aver riportato nell’attualità il problema del rapporto tra lavoro e tecnologia. La revisione del decreto “Milleproroghe” rimanda soltanto il momento della resa dei conti, ma il mercato del lavoro è fortemente condizionato dagli sviluppi della meccanica. Per questo almeno 5 mestieri in Italia possono scomparire a breve.

Broker – La capacità di fare previsioni finanziarie dipende dalla qualità dell’investitore. Già da tempo però il mestiere del broker sta vivendo una rivoluzione, con l’invenzione di robot in grado di sostituire le persone nell’individuazione di  mercati vantaggiosi. Il perfezionamento di questo sistema porterà alla progressiva diminuzione di umani impiegati nel settore della finanza.

Chirurgo – La nascita di macchine che sostituiscono i medici è in fase di perfezionamento. Tra pochi anni è probabile che il camice venga indossato per la prima volta da dei robot capaci di fornire diagnosi precise. Se un medico umano potrebbe ancora essere considerato più affidabile di uno meccanico, per il chirurgo il discorso potrebbe essere diverso, trattandosi in diversi casi di operazioni quasi “meccaniche”.

Notaio – Qui la tecnologia c’entra poco. Il numero di notai è calato in modo drastico dal 2012, quando contava circa 1.211 professionisti, al 2016, appena 425. La crisi può essere spiegata con il costo elevato del processo che porta a ottenere l’apertura di un proprio studio. Il mestiere comunque pare in difficoltà per una richiesta sempre costante. Tecnologia o no, l’estinzione del ruolo del notaio è un pericolo concreto.

Giornalista – L’introduzione di macchine studiate per osservare e rielaborare i dati può rimpiazzare il mestiere del giornalista, già rivoluzionato dall’avvento dell’online con conseguente crisi della carta stampata. Il compito di mediatore tra notizia e lettore può essere appreso con rapidità dalla tecnologia, rendendo superflua la partecipazione umana.

Impiegati elaboratori di dati – Il compito in cui le macchine paiono poter rimpiazzare il lavoro umano è l’elaborazione di dati. Calcoli matematici, previsioni e progetti di vario genere possono essere svolti da macchinari in tempo ridotto, rendendo contabili e statisti pressoché inutili.

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